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Viaggio al CERN dei ragazzi del Respighi

pubblicato 23 feb 2015, 03:55 da Stefano Costi   [ aggiornato in data 25 feb 2015, 23:40 ]
In venti studenti selezionati del Liceo Respighi, accompagnati dalle docenti Giovanna Busconi e Samantha Aimi, il giorno 19 febbraio ci siamo recati a Ginevra per un'inusuale lezione fuori sede.

Una breve visita della città svizzera e il giorno seguente, alle ore 10, il professor Roberto Tenchini, ex Respighiano e ricercatore al CERN dagli anni '80, ci ha accolto all'ingresso dei laboratori.

Per circa un'ora ci ha guidati all'interno della struttura, mostrandoci apparecchiature e spiegandoci in maniera chiara ed esaustiva i princìpi della fisica moderna e il meccanismo degli acceleratori.

Uno di questi è LHC, un anello di circonferenza di 27 km, messo in funzione nel 2009. Dopo questa introduzione, abbiamo avuto la fortuna di visitare proprio uno dei quattro punti di sperimentazione e analisi di tale struttura: il CMS (Compact Muon Solenoid).

La ricerca che si svolge al CERN ha effetti concreti, alcuni dei quali sono a breve termine, e hanno un grande impatto sulla vita quotidiana: spingere agli estremi la tecnica per risolvere i problemi che gli scienziati si trovano ad affrontare porta a sviluppare nuove applicazioni per la tecnologia già esistente. Un esempio lampante è quello del World Wide Web, nato dalla proposta di un ricercatore del CERN per agevolare la comunicazione tra i ricercatori.

Tuttavia questo non è l'unico canale che consente alla ricerca di cambiare la nostra vita di tutti i giorni. Essa, infatti, porta allo sviluppo di nuove conoscenze che potranno avere applicazione in futuro: "Knowledge is power", sapere è potere, diceva Bacone. Ad esempio, è solo grazie alla curiosità di Faraday e ai suoi esperimenti se oggi noi conosciamo l'elettricità e le sue applicazioni.

Ma l'indirizzo della ricerca è un altro. La ricerca è libera, disinteressata. Lo scopo della ricerca non è produrre, ma appagare la sete di conoscenza, la curiosità, il bisogno di capire insito nell'uomo.

Per concludere ci sentiamo di ringraziare in modo particolare e sincero il professor Tenchini, che ci ha permesso di comprendere e apprezzare il valore della scienza, che non si limita ad una conoscenza nozionistica della realtà.

In risposta a chi individua nella ricerca solamente fini egoisticamente economici, proponiamo una celebre citazione di Faraday: infatti, a un politico che chiedeva quali fossero le applicazioni della nuova "elettricità", il fisico rispose: "Molto probabilmente, un giorno, lei potrà tassarla”.

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