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Vettori: pronti per un'altra battaglia

pubblicato 15 apr 2014, 23:31 da Giovanni Corrado
L'opposto biancorosso è intervenuto ieri con Smerilli, Husaj e Molinaroli ad un progetto benefico rivolto alle scuole
«Il Copra Elior cercherà di chiudere la semifinale a Perugia, ma non sarà facile»
PIACENZA - Pronti per un'altra battaglia. Archiviato il prezioso e sudato successo di sabato scorso, i ragazzi del Copra Elior si preparano per la cruciale Gara 4 della semifinale scudetto, in programma domani alle 20.30 a Perugia contro la temibile Sir Safety. Grazie all'emozionante 3-2 del Palabanca, la formazione di Monti conduce 2-1 nella serie che designerà la sfidante di Macerata. Ai biancorossi basterà un successo domani al PalaEvangelisti per approdare in finale mentre, in caso di sconfitta, decisiva sarà Gara 5 in programma a Pasquetta al Palabanca.
Archiviata la partecipazione alla prossima Champions League (grazie all'approdo di Macerata in finale), il Copra Elior è concentrato sulla sfida di domani in Umbria. A fare le carte alla sfida è l'opposto biancorosso Luca Vettori. «A Perugia - spiega - speriamo di giocare un po' meglio; arriviamo da una serie lunga e serve ricaricare in fretta le pile. Non ci nascondiamo dietro a un dito: puntiamo a vincere Gara 4 in Umbria e un successo ci regalarebbe la finale e qualche giorno in più per prepararci, ma in caso di sconfitta ci concentremo sulla decisiva Gara 5».
Perugia ha dimostrato di essere un osso duro.
«In questa semifinale Piacenza veniva data favorita e Perugia probabilmente, oltre a essere una buona formazione, non ha nulla da perdere. Sappiamo che nulla è scritto e dovremo essere pronti a un'altra battaglia».
Dopo una brillante Gara 1, nelle ultime due sfide con la Safety Perugia hai faticato a livello individuale.
«Nel mio ruolo c'è un'ottima alternativa come Le Roux. È capitato di iniziare male la partita e a volte l'allenatore preferisce risolvere la cosa con il cambio. Mi sento bene fisicamente e di testa e mi piacerebbe giocare di più».
Conoscendo il carattere mite di Vettori, c'è da scommetterci che la sua non sia una vena polemica, ma solo la voglia di voler dare ancora di più alla causa di Piacenza, a maggior ragione in un duello così serrato come quello in essere con Perugia.
Ieri mattina Vettori è stato testimonial, insieme ai compagni di squadra Lorenzo Smerilli e Gazmend Husaj e al presidente biancorosso Guido Molinaroli, della presentazione del progetto "Cuore da leoni, nella scuola e nella Vita", rivolto alle scuole superiori di Piacenza. Ad inaugurarlo, le classi quarte del Liceo scientifico Respighi, che ha ospitato la presentazione di ieri mattina, mentre si proseguirà il 13 maggio all'istituto Romagnosi e il 20 maggio al Cassinari.
Il progetto si propone di suggerire e fornire ai ragazzi alcuni strumenti che possano dare una mano a vivere, con qualche consapevolezza in più su quel bene tanto "scontato" quanto prezioso che è la vita. L'iniziativa si articola in due fasi: la prima riguarda la formazione dei ragazzi all'uso del defibrillatore, a cura dei volontari di Progetto vita con il coinvolgimento degli atleti del Copra Elior Volley, da anni testimonial in questa direzione. Agli studenti che partecipano alla formazione viene poi consegnato il tesserino di addestramento all'uso.
La seconda fase, invece, vede gli studenti a confronto con Federica Lisi, la moglie dell'indimenticato Vigor Bovolenta che risponde con la consueta disponibilità alle domande dei ragazzi presentando il suo libro "Noi non ci lasceremo mai".
All'evento del Respighi hanno partecipato anche il vicepresidente Stefano Costi, Fabio Bastiani (coordinatore del dipartimento di Educazione fisica dell'istituto) e Daniela Aschieri (Progetto Vita). «È fondamentale - ha spiegato quest'ultima - partire dalle scuole per cambiare l'atteggiamento di riluttanza in caso di emergenza». «Si tratta - ha aggiunto Federica Lisi - di un progetto che può cambiare e salvare una vita».
Dal canto suo, Molinaroli ha sottolineato l'importanza dello sport anche come un qualcosa «da trasmettere anche nel tessuto sociale. Ci affascina portare avanti iniziative così con i nostri giocatori, cercando di insegnare una certa cultura di vita». I giocatori biancorossi, infine, hanno evidenziato l'importanza del loro ruolo di testimonial come voce da trasmettere in questo caso ai più giovani per un argomento così importante.
Luca Ziliani
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