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Tra cuore e cervello, il futuro scelto dai ragazzi

pubblicato 09 feb 2017, 23:30 da Giovanni Corrado   [ aggiornato in data 09 feb 2017, 23:35 ]

Studenti del Respighi chiamati a progettare il loro domani: pieno di sfide, occorre coraggio


   
da sinistra:
Elena Sofia Marcoccia; Piercamillo Mazzoni; Luigi Cimelli;Giulia Cataldo; Gianluca Buschi

«Il nostro futuro sarà pieno di sfide da affrontare, ma non dobbiamo abbatterci, il cambiamento parte da noi”.
A parlare sono i ragazzi di quinta superiore del liceo Respighi di Piacenza che ieri mattina sono stati chiamati all’Università Cattolica di Piacenza per parlare del futuro che li attende ed aiutarli a mediare tra ragione e sentimento nelle scelte che prenderanno per il proprio domani.
«Personalmente ho già fatto una scelta, vorrei studiare medicina, è la mia passione- ha detto Luigi Cimelli- in questa scelta sono stato aiutato anche dalla mia famiglia, se non dovessi entrare il mio piano B sarà quello delle scienze sanitarie».
Luigi non è l’unico che vede un camice bianco nel proprio futuro: «Vorrei fare medicina, è una passione che mi porto dentro fin da quando sono piccolo, salvare vite umane è la grande sfida che mi sono posto per il futuro- ha detto Piercamillo Mazzoni- noi giovani abbiamo di fronte un periodo difficile da affrontare, ma credo che la motivazione, la forza e la volontà di perseguire le proprie scelte siano i motori che ci faranno raggiungere i nostri obiettivi».
Il periodo di incertezza e di crisi nel quale viviamo, preoccupa questi giovani studenti, ma non abbatte i loro animi: «Sono spronato a vedere il lato positivo, credo potrebbero nascere opportunità che non avremmo visto in precedenza- ha detto Gianluca Buschi- per il mio futuro sogno di fare qualcosa di importante a livello indipendente, vorrei essere utile al mondo, alla società e all’Italia prima di tutto».
Per i ragazzi, l’importante, è non aspettarsi nulla dagli altri, ma avere ben chiaro in testa che il cambiamento deve partire da loro stessi: «Non dobbiamo aspettare che qualcuno ci dia una mano, sicuramente il nostro futuro sarà pieno di sfide, ma con forza e impegno ce la possiamo fare- ha detto Giulia Cataldo non so ancora che strada intraprenderò dopo le superiori, credo ingegneria».
E’ più importante seguire il cuore e quindi le proprie passioni o scegliere razionalmente la strada da seguire? «Sento molto il clima di incertezza in cui siamo immersi e credo che la cosa veramente difficile sia conciliare quello che ci piace tanto da farne un lavoro ha detto Elena Sofia Marcoccia la vera scelta che dovrò compiere sarà tra cuore e parte razionale, vorrei fare lingue orientali, ma non so se questa passione potrebbe avere un’applicazione concreta nel mondo del lavoro».
La mattinata è stata orchestrata dal professor Daniele Fornari della Facoltà di Economia che ha sottolineato: «Allenarsi per il futuro è importante, ognuno di noi deve dedicare del tempo a riflettere su come sarà la propria vita in futuro, questo significa riflettere sulle problematiche che caratterizzano il nostro tempo cercando di avere visione e capendo, cioè, come ognuno di noi potrà adattarsi a cambiamenti tanto continui e veloci».



LIBERTÀ
giovedì 9 febbraio 2017
Nicoletta Novara

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