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Tra comete, galassie e bosone di Higgs, tornano i "Mercoledì della scienza"

pubblicato 13 mar 2012, 13:31 da Giovanni Corrado   [ aggiornato in data 14 mar 2012, 03:56 ]
Un dilemma di fondo ha sempre animato cultura italiana sulla prevalenza del versante o tecnico o umanistico. Sono sofismi, sono entrambi interessanti, dipende dalle proposte. E i "Mercoledì della scienza", 16a edizione, organizzati da associazione "Amici del liceo scientifico Respighi", da "Dipartimento di matematica e fisica" del medesimo istituto con sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano, offrono sempre argomenti originali, tematiche attualissime. Grazie all'impegno della curatrice Teresa Rulfi Sichel.
Dedicata a "Le nuove frontiere della scienza", la rassegna inizierà il 14 marzo, ore 17.30, auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano, (via S. Eufemia 12), con Fabio Peri, conservatore del civico planetario "U. Hoepli" di Milano. Nella relazione "In principio era il … vuoto" Peri cercherà di dimostrare che osservare nello spazio stelle, galassie, comete significa guardare a ritroso nel tempo. Il fine è scoprire le nostre origini oltre filosofia religione perché all'inizio c'era soltanto il vuoto ma non come lo intendiamo noi. Si tratta infatti di un "vuoto quantico" dalle cui misteriose fluttuazioni è nato il nostro universo e in cui un giorno, altrettanto misteriosamente, potremmo ritornare.
Quindi il 21 marzo, ore 17.30, via S. Eufemia 12, il piacentino Fabio Germagnoli - direttore operativo "Eucentre" di Pavia - presenterà "Le cento facce della ricerca: la gestione dell'emergenza post terremoto vista con gli occhi di un bioingegnere". Partendo da un progetto concepito per migliorare le tecnologie nell'abbigliamento di protezione degli operatori della Protezione civile, Germagnoli ha ulteriormente approfondito quest'ambito fino a creare l'avveniristico progetto C. a. s. e. (Complessi antisismici sostenibili ecocompatibili).
Infine venerdì 30 marzo, ore 17.30, Roberto Tenchini - fisico piacentino, ricercatore al Cern di Ginevra nonché dirigente di ricerca dell'Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn.) - delineerà le ultime scoperte effettuate nel centro specializzato svizzero. Nella conferenza "La ricerca del bosone di Higgs a L. H. C. (Grande collisore ad adroni) " Tenchini spiegherà quanto sia importante analizzare i fenomeni subnucleari per delimitare la famosa "particella di Dio" cioè il "bosone di Higgs" - dal nome del fisico che per primo l'ha identificato - che potrebbe spiegare molti segreti della materia. E il "Large adron collider" (L. H. C.) del Cern è strumento sofisticatissimo per riuscire a individuare tale particella.
Fabio Bianchi

12/03/2012
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