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RIGA IS 2014

pubblicato 04 apr 2014, 03:24 da Giovanni Corrado   [ aggiornato in data 04 apr 2014, 03:46 ]
https://sites.google.com/a/liceorespighi.it/ufficiale/news/rigais2014/WP_20140323_13_38_11_Pro.png
Sulla carta l’EYP (European Youth Parliament) è una organizzazione per l’educazione non formale, ovvero riconosciuta dalle istituzioni, ma non appartenente ad esse. Nella realtà, invece, è un mondo intero.
Più precisamente, in questa Sessione Internazionale “IS Riga 2014”, svoltasi dal 15 al 23 marzo nella capitale lettone, l’EYP è stato occasione per l’incontro di 300 ragazzi circa, provenienti da 33 paesi diversi, che, dopo aver vinto le selezioni nazionali del proprio paese, si sono aperti alle differenti culture, tendendo l’orecchio per cogliere ogni novità, ogni nuova briciola di sapere riguardante realtà differenti dalla propria quotidianità. Tutto ciò sullo sfondo di una città innevata, pittoresca, viva e che, secondo una leggenda lettone, deve essere oggetto di continuo mutamento e costante innovazione se non vuole collassare su se stessa. 
Quest’ultimo tratto, riguardante dunque una società “liquida”, in continuo movimento e pronta a valutare sotto ogni aspetto qualsiasi idea, è anche una delle principali sfaccettature del carattere EYP: tutte le attività che si svolgono al suo interno sono basate sul dibattito e sulla formazione
Sul dibattito perché questo è veramente il fulcro di ogni soluzione e risoluzione che voglia approdare a risultati concreti. Il totale dei ragazzi viene, infatti, suddiviso in 15 gruppi (“comitati”), ciascuno composto da un numero di persone che può variare da 10 a 16, all’interno dei quali tutti i componenti sono di nazionalità diverse. A ciascuno di questi comitati viene affidato, circa un mese prima, un argomento su cui prepararsi il più dettagliatamente possibile; viene inoltre richiesto che i delegati (appunto i ragazzi) si informino anche sugli altri 14 topics, assumendo così una visione d’insieme delle tematiche proposte. Alla delegazione italiana, formata da noi sei ragazzi del Liceo Respighi di Piacenza  (Corinna Alberti, Alice Castelnuovo, Federico Mazzoni, Eleonora Rossi, Matteo Timpano e Alessandra Vaghini, accompagnata dalla professoressa Virginia Vecchiato e la cui partecipazione è dovuta alla professoressa Lucia Bacciocchi, sono stati affidati i seguenti argomenti: 
  1. Partecipazione alle elezioni del PE di maggio: come incrementarla tenendo conto delle spinte populiste, nazionaliste e antieuropeiste?
  2. Come preservare i rapporti diplomatici tra EU e Africa allo scadere del termine per ratificare gli APE, alla luce dell’influenza della Cina sul commercio africano?
  3. Crisi Ucraina-Russia: come deve muoversi l’Europa?
  4. Come agire riguardo ad un mercato del lavoro che sta diventando sempre più “vecchio”?
  5. Come preservare l’unione monetaria?
  6. Intership: sfruttamento o possibilità?
  7. Distribuzione dell’energia in Europa
L’attività formativa è realizzata in modo tale che ognuno possa portare la propria conoscenza e il proprio studio all’interno del suo comitato di destinazione. Qui, sono previsti alcuni giorni di discussione, di collaborazione, produzione di mappe concettuali, analisi dell’argomento e di tutti i problemi che questo comporta, di tutte le soluzioni diverse che vengono ideate: una stanza e un cerchio di sedie diventano fucina di continue proposte e interrogativi, limature e rifiniture per approdare infine alla stesura della risoluzione, stanchi ma quasi sconvolti dalla ricchezza culturale e intellettuale di cui si è avuta la possibilità di far tesoro durante quei giorni, purtroppo volati, di confronto. 
Perché proprio questo è l’altro punto focale del progetto: promuovere e realizzare il continuo scambio tra i ragazzi e quindi tra le diverse culture, mondi che prima si sospettavano esistere solo sui libri di storia e che invece si palesano magicamente anche nella vita reale. E così si viene a contatto con gente che parla cinque lingue, si tocca con mano la somiglianza e l’origine comune di alcuni ceppi linguistici, si apprende che per alcuni paesi ciò che a noi sembra un passato quasi preistorico è ancora un fantasma molto più vivo e presente di quanto si possa pensare, si cercano insieme le ultime notizie di politica, perché in poche ore potrebbe scoppiare una guerra tra paesi i cui ragazzi ambasciatori magari sono compagni di stanza, si scopre che ci sono più sistemi scolastici di quanti si avrebbe mai potuto sospettare e soprattutto si prende consapevolezza del fatto che quello che si studia a scuola è soltanto una piccola parte di quello che in realtà, in quanto uomini pensanti e dunque cittadini, ci spetterebbe e sarebbe nostro dovere conoscere. 
Come ci siamo detti tra l’ultimo giorno, tra fontane di lacrime, con i nostri nuovi e meravigliosi amici, in quei giorni l’EYP non è più soltanto un posto in cui ti diverti e impari più di quanto avresti mai sospettato di poter apprendere, ma diventa la tua vita, la tua famiglia che ti aiuta a scoprire chi sei veramente. 


(a cura di Alice Castelnuovo)
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