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Respighiano dell'anno

pubblicato 23 mag 2014, 01:35 da Stefano Costi   [ aggiornato il 23 mag 2014, 23:54 da Giovanni Corrado ]
L'esperta di numeri ai liceali:
«A scuola pensate a formarvi e ad imparare l'italiano»
La manager Enel Anna Rosa Tiramani premiata Respighiana 2014. Amarcord con gli ex studenti

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Teneri abbracci di chiome ormai imbiancate dagli anni, baci innocenti che tradiscono affetti di un tempo che fu, ricordi che affiorano all'istante come se 49 anni fa fossero ieri. Sono i ragazzi della quinta B del liceo Respighi nel 1965. Tutti attorno a lei, una di quelle che li salvava sempre dalle interrogazioni a sorpresa e che oggi l'associazione Amici del liceo ha scelto come Respighiano dell'anno 2014, prima donna nella storia del riconoscimento.
Anna Rosa Tiramani, classe 1946, una carriera che l'ha portata ai vertici di Enel come direttore del Centro elettrotecnico sperimentale italiano, ha maturato la sua passione per le scienze proprio al liceo di Barriera Genova, in quella sezione B che ha frequentato dal 1960 al 1965.
L'aula cinema dell'istituto è tutta per lei. Con le eccellenze di oggi, ovvero i ragazzi che saranno chiamati uno ad uno dal presidente dell'associazione, il giornalista Ippolito Negri, per ricevere applausi, targhe e riconoscimenti. Con l'assessore comunale Giulia Piroli e quello provinciale Massimiliano Dosi. Poi la preside Licia Gardella, l'ex respighiano Paolo Rizzi, oggi docente in Cattolica, Giuseppe Ferri
(Maiores) che premia Giampaolo Nuvolati preside del corso di laurea di sociologia alla Milano-Bicocca; Emilio Libè, fondatore degli Amici del liceo Respighi.
E' l'ex respighiana Stefania Bassi a tracciare il profilo di Anna Rosa Tiramani. Dal Respighi alla laurea in matematica conseguita nel 1969, all'entrata, l'anno successivo, in Enel come ricercatore. Tocca a Cesare Parenti, oggi mister Paver, allora compagno di classe che indossava sempre i "pantaloni corti a righe" - come gli ricorda Anna Rosa, scherzando prima dell'inizio della cerimonia -, tocca a Parenti presentare il profilo della compagna di classe, insuperabile in matematica. Sarà il fratello, Giuseppe Parenti, attuale presidente della Camera di commercio, "Respighiano dell'anno 2013", a passare poco dopo il testimone del riconoscimento.
Lei avrebbe volentieri continuato a vivere la sua vita «radente ai muri» ed ha accettato la ventata di notorietà solo perchè era il liceo Respighi a chiamarla. Non si sottrae all'intervista dei ragazzi della terza C ai quali lascia cinque perle di saggezza. La prima: «Nel mondo del lavoro ci vuole entusiasmo, impegno e non fate di ogni fallimento una tragedia». La seconda: «Le donne nel mondo del lavoro
non si possono permettere di sbagliare. All'uomo è concesso, alla donna no». La terza: «L'esperienza del Respighi è stata meravigliosa». La quarta: «La cosa che non rifarei? Beh, forse sposarmi, visto che il mio matrimonio è andato com'è andato. Tutto il resto sì». L'ultima, forse la più soprendente, venendo da una matematica: «Mi chiedete dell'importanza dell'informatica. Certo, oggi è tutto in rete. Ma in una scuola superiore la cosa fondamentale è la cultura generale. Questo liceo mi ha dato le basi per entrare nel mondo del lavoro». Rivolta agli studenti: «Cercate di vivere il liceo come luogo di formazione. La cosa più importante - vi assicuro - è imparare l'italiano. Saper scrivere in italiano corretto. Fuori di qui, di gente che lo conosce, ce n'è ben poca».
Federico Frighi


24/05/2014


Dall'alto, Cesare Parenti, Emilio Libè, Anna Rosa Tiramani, Giuseppe Parenti, Ippolito Negri
Giampaolo Nuvolati con il cappellino dei maiores;
Giacomo Inzani premiato da Giampiero Previdi

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Giovanni Corrado,
23 mag 2014, 23:53
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