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Pronti ad Entrare in Gioco - XXIX National EYP Session a Piacenza

pubblicato 10 apr 2012, 23:45 da Giovanni Corrado   [ aggiornato in data 10 apr 2012, 23:46 ]
Partiamo dalla fine (o dall'inizio?): PED. Niente di stradale, niente di sanitario. O meglio, niente di convenzionalmente sanitario. La Post EYP (European Youth Parliament) Depression, come la chiamano gli affezionati, e' una patologia neurologica il cui insorgere coincide generalmente con il termine di un qualsiasi momento EYP (italianizzato PEG, Parlamento Europeo Giovani), ed e' distinto da sintomi tra cui bisogno di dormire, la crimuccia facile, esponenziale crescita di richieste di amicizia su facebook, inspiegabile parlantina inglese, disagio e confusione nel mettere via cravatta e papillon e nel ricominciare a indossare jeans e maglietta. Nella maggior parte dei casi, tutti i pazienti si riprendono in tempi più o meno rapidi. C'e' chi, invece, ne fa uno stile di vita quasi...sempreverde.

Non saprei come altro motivare l'impresa mastodontica, e forse un po' masochista, nella quale si sono cimentati alcuni EYPers convinti (e nostalgici) tra cui, oltre alla sottoscritta, Camilo Teillier Villagran, Simone Passeri, Chiara Rezzoagli, Giulia Losi e Marco Rossi, con il supporto della Consulta Studentesca e l'interesse del Comune e della Provincia di Piacenza. Di cosa si tratta? Semplice (non e' vero): L'organizzazione di una sessione nazionale del Parlamento Europeo Giovani in una citta' quasi impossibile da immaginare: Piacenza. O meglio, Farini. O meglio, entrambi. 12 delegazioni (scelte tra circa 150 candidate di partenza) di 8 studenti ciascuna, provenienti da tutta Italia (da Roma a Milano, da Trieste a Torino e...molto di quello che c'e' in mezzo), una copiosa truppa di jurors, chairs (tutor di ogni squadra) e organizers arriveranno tra mercoledì 11 e giovedì 12 aprile a Piacenza, da cui saranno tempestivamente traghettati a "casa" del sindaco Antonio Mazzocchi (alias a Villa Regina Mundi alle Pianazze di Farini). Presso questa location tipicamente amena e collinare trascorreranno i 2 giorni seguenti all'insegna di Team Building e Committee Work. Vediamo di capire di cosa si tratta.

Ogni membro delle 12 commissioni iniziali sarà separato dai compagni e unito ad altri 7 delegates (fino ad allora appartenuti ad altre squadre e dunque a lui totalmente sconosciuti) a formare una nuova commissione, committee. Con questi nuovi compagni dovrà prima di tutto socializzare (con attività di svago che rompono ghiaccio ed imbarazzo, riunite sotto il nome di Team Building) e dovrà preparare una risoluzione sul tema assegnato (normalmente rientrante sotto le categorie di affari giuridici, economici, sociali...) proprio come in sede di EuroParlamento, attraverso una preparazione intensiva nota proprio come Committee Work. Sulla risoluzione preparata dovrà discutere nel momento della GA (General Assembly) che si terra' pubblicamente domenica 15 aprile presso la Caserma della Neve (aula magna del Politecnico).  E qui io mi fermo: quello che succede in GA vale la pena di essere visto, non raccontato.

Il mondo del PEG e' prettamente sconosciuto ai più e, per quanto io possa cercare di scrivere "sentitamente" questo pezzo, e per quanto sia davvero uno dei momenti più straordinari che io abbia mai vissuto,  non potrete mai capire davvero di cosa sto parlando se non l'avete vissuto. I delegati indossano abiti molto formali e dimenticano la propria lingua madre per un inglese molto più professionale. La stessa professionalita' che finiscono per sotterrare quando sono coinvolti in danze della pioggia di buon auspicio, che insieme all'adrenalina scaricano anche la dignità. Partecipano a feste a tema (nel caso di Piacenza saranno ben due: una a tema role models e un pigiama party). Diventano parte di una squadra, alla quale sono finalizzate tutte le loro parole, tutte le loro capacita'. Mentre si impegnano a fare un'ottima figura per la propria squadra di origine, devono impegnarsi a far valere le ragioni della loro nuova commissione, e in questo modo mettere in difficoltà qualche ex compagno di squadra ora appartenente ad una diversa commissione. Stringono amicizie destinate a durare anni con coetanei (e non) provenienti dall'altra parte d'Italia (o d'Europa, visto che la Presidentessa della sessione sarà la rumena Maria Manolescu, mentre sia la giuria che gli altri officials della sessione proverranno da tutta Europa). Le stesse amicizie che in sede di dibattito saranno pero' costretti a dimenticare in favore della loro squadra, la loro nuova famiglia. Alla fine solo pochi saranno i vincitori: le prime due squadre vincitrici otterranno rispettivamente la sessione internazionale di Monaco (aprile 2013) e la partecipazione ad un forum internazionale, mentre una sola sarà la commissione (ovvero una squadra costituita da delegati provenienti da squadre iniziali differenti) vincente.

E allora game on: may the best win.

Diletta Milana
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