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Manzoni e l'Anonimo del '600 arrivano in Cattolica

pubblicato 16 set 2013, 23:13 da Giovanni Corrado   [ aggiornato in data 17 set 2013, 04:07 ]
Presentato alla Scuola Internazionale Manzoniana il progetto "Quel guazzabuglio del cuore umano".

 Il 6 settembre scorso l'aula  Maria Immacolata dell'Università Cattolica di Milano ha visto presentarsi  l'Anonimo del Seicento  ed Alessandro Manzoni in persona e in abiti depoca per dar voce all'introduzione del Romanzo: "L'Historia si può veramente deffinire una guerra illustre contro il Tempo...".

 

L'Ateneo milanese, nell'ambito della Scuola estiva internazionale in Studi manzoniani, ha infatti  invitato, per iniziativa del Professor Pierantonio Frare (Direttore scientifico della Scuola stessa) una delegazione del Liceo Respighi, chiamata a chiudere i lavori  con la presentazione ai corsisti di Quel guazzabuglio del cuore umano: un'esperienza didattica con I promessi sposi.

Del gruppo facevano parte sette docenti e quattro studenti in rappresentanza di tutti coloro che nellIstituto, tra febbraio e marzo 2012,  avevano  contribuito alla realizzazione nella nostra città del progetto di lettura integrale e pubblica del Romanzo, con sfondi iconografici (acquisiti per gentile concessione della Biblioteca Braidense) e cantucci musicali a cura dell'orchestra L. Respighi.  Giova forse ricordare qualche dato e numero relativo allevento:

o        circa 38 ore di lettura ad alta voce

o        coinvolgimento di:

         28 classi dellIstituto,

         quasi tutti i docenti del Dipartimento di Lettere per organizzazione e preparazione letture,

         il Dipartimento di Disegno/Storia dell Arte (scenografia, sfondi iconografici),

         i proff. Ramieri e Costi (locandina e inviti; riprese audio e video, impianto amplificazione);

o        collaborazione:

         del Comune di Piacenza  (allora era assessore alla Cultura Paolo Dosi)

         della Banca di Piacenza e della Fondazione di Piacenza e Vigevano (sala Depositanti e Auditorium S. Margherita)

         della Fondazione Teatri (Sala dei Teatini)

         della Biblioteca Passerini Landi (Sala Giana Anguissola)

         del Conservatorio Nicolini (Prof. Maria Luisa Ugoni e M.o Giuseppe Parmigiani)

         della Canea (Sig.e Binecchio) per i costumi

         dellUfficio di Pastorale Scolastica della Diocesi (Prof. Giovanni Marchioni)

         degli Amici del Respighi

         dellUnione Italiana Ciechi (destinataria di un audiolibro, in corso di realizzazione, legato allevento)

         di tutti i docenti del Respighi non direttamente impegnati, ma che hanno comunque sostenuto il progetto facilitando la partecipazione delle classi e venendo ad assistere ai diversi momenti di lettura

intervento di due esperti:

         lo stesso Prof. Pierantonio Frare, docente di Letteratura Italiana Scienze della Formazione, Università Cattolica, Piacenza

         il Prof. Armando Nobili, docente di Scenografia Accademia Belle Arti di Brera, Milano

  La stessa coralità che aveva contraddistinto l'evento  ha volutamente caratterizzato anche il contributo del Respighi in Cattolica, che si è articolato negli interventi delle docenti presenti.

 PATRIZIA DATILINI (referente del progetto)  ha illustrato in apertura liter culturale e didattico che aveva condotto dallidea al progetto stesso e si è poi soffermata sul valore della lettura ad alta voce, quando si trasforma in interpretazione musicale e in meditazione attenta sul testo.

È seguito l'intervento di MARINA AVANZINI ad illustrare le tappe organizzative e i punti  di forza e criticità nella fase di elaborazione e nellanalisi di fattibilità del progetto.

LUCIA BACCIOCCHI ha poi sottolineato e dimostrato l'attualità e il valore de I promessi sposi nell'ambito della programmazione didattica superiore.

ELENA METTI e RAFFAELLA PEZZONI hanno rievocato i momenti di  studio iconografico ed allestimento degli spazi di lettura, mentre MARTA RUTIGLIANO ha spiegato come si era arrivati all'idea dei cantucci" musicali e alla serata conclusiva ai Teatini,con il concerto finale dei ragazzi del Respighi in convenzione con il Conservatorio Nicolini.

Nella duplice veste di allora docente del Respighi e parte attiva nel progetto, ed oggi assessore per la cultura ed il turismo del comune di Piacenza, TIZIANA ALBASI ha infine efficacemente messo a fuoco  il valore delle relazioni fra la scuola e il territorio e della collaborazione con enti esterni che la maratona manzoniana aveva posto in evidenza.

Fra un contributo e laltro non sono mancati assaggi di filmati relativi a momenti significativi della manifestazione, reperibili in un apposito sito internet a cura di STEFANO COSTI, che racchiuderà tutta la documentazione prodotta e che è in via di allestimento.

Particolarmente significativa è stata la presenza degli studenti, che  si sono alternati nel dar voce a passaggi del Romanzo con la loro personale e sensibile interpretazione, mettendo in evidenza la centralità dei giovani  come destinatari primari e insieme attori e promotori di questa originale proposta didattica e culturale aperta al territorio.

Gli stessi ragazzi (ANGELICA BELUFFI, GIACOMO BOTTI, LAURA LOSI, RICCARDO NASSISI)) hanno animato il dibattito conclusivo, interagendo con spontaneità e competenza con il Prof. Frare e con i corsisti. Questi ultimi hanno manifestato vivo interesse e apprezzamento per l'iniziativa, la sua originalità di approccio al testo manzoniano e la complessa sinergia di cui è frutto, ed hanno riconosciuto   il suo valore di atto d'amore e di fiducia  nelle giovani generazioni, che, se si dà loro loccasione di farlo, sanno dar vita, con la loro creatività, i loro talenti ed il loro impegno, a eventi  culturali coinvolgenti e   di alto profilo.