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Liceo Respighi a "gonfie vele": dodici studenti al traguardo del corso con gli skypper-prof

pubblicato 07 mar 2015, 09:06 da Giovanni Corrado
La vela non è soltanto uno sport molto faticoso. È anche condividere, aiutarsi tutti insieme nei momenti di difficoltà e farsi forza. Un'esperienza di vita insomma, quella che hanno vissuto i 12 studenti del liceo scientifico Respighi che hanno concluso il corso di vela organizzato dal Centro Velico di Caprera. Un'avventura iniziata cinque anni fa, nel corso dell'anno scolastico 2010-2011, e arrivata al termine ieri pomeriggio con la cerimonia finale che ha sancito la collaborazione tra l'istituto scolastico e il centro. L'aula cinema del liceo si è infatti trasformata in un "amarcord", dove il professore di educazione fisica Fabio Bastiani ha mostrato ai 12 giovani il DVD realizzato per ricordare i quattro anni di corso di vela. In seguito, gli istruttori-skypper Pierpaolo Marullo e Raffaello Lelli hanno consegnato ai ragazzi i diplomi, oltre a un acquerello di Caprera per la preside Licia Gardella. Il liceo, a sua volta, ha donato due targhe speciali a Lelli e a tutto il Centro Velico. Bastiani è il "padre" di questo progetto: ieri pomeriggio ha confidato ai ragazzi che «avete avuto la fortuna di frequentare non una semplice scuola di vela, ma la scuola di vela per eccellenza. In passato abbiamo dato vita a progetti di questo tipo in altri centri, ma Caprera si è dimostrato il migliore di tutti». Il connubio con il Centro Velico è iniziato appunto nel 2010 con l'iscrizione di 30 studenti alla scuola di vela, una "settimana azzurra" che per quattro anni di fila si è svolta in estate. «Nel corso del tempo - ha raccontato il docente - hanno resistito in 12 portando a termine tutto il percorso, che progressivamente li ha visti cimentarsi su barche a quattro posti, poi a due posti, su un cabinato da crociera e infine su una barca a vela per un giro di sette giorni intorno all'arcipelago della Maddalena. Il nostro liceo continuerà questa collaborazione anche i prossimi anni con diversi corsi che complessivamente contano una settantina di nuovi iscritti». Questo perché il corso di vela «non si è trattato di un semplice corso per imparare uno sport. Abbiamo partecipato anche noi insegnanti con gli skypper e i ragazzi, è stata una bellissima esperienza formativa ed educativa. Gli alunni hanno imparato a stare insieme al largo per diversi giorni, ad aiutarsi tutti insieme nei momenti più difficili e a condividere emozioni e sensazioni. Dal punto di vista scolastico, inoltre, il diploma ha permesso loro di accumulare crediti formativi che daranno un punteggio migliore all'esame di Stato».

Gabriele Faravelli


07/03/2015
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