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«Io, prof di Lettere, per “colpa” di Marquez»

pubblicato 09 feb 2017, 23:40 da Giovanni Corrado   [ aggiornato in data 09 feb 2017, 23:45 ]

Gli adulti raccontano la “svolta della vita”

«A volte si parla dei giovani come fossero superficiali, ma non credo sia vero, il problema è che non hanno il coraggio di guardarsi dentro».

In Università Cattolica, ieri mattina, si è parlato di futuro, di quanto saranno determinanti le scelte delle nuove generazioni per riportare dritta la barra di un mondo che rischia di esser soffocato da inquinamento, disuguaglianze e debito pubblico.
In cattedra, senza mai ergersi detentori della verità, sono saliti docenti dell’Università, studenti e insegnanti.
Particolarmente interessante l’intervista doppia che Daniele Fornari della Cattolica ha fatto ai professori del liceo Respighi, Elena Metti e Stefano Quagliaroli che hanno parlato del momento in cui hanno deciso cosa fare della loro vita.
«Ricordo quando ho detto a mia madre di essere entrata ad Architettura- ha detto Metti- lei mi ha risposto semplicemente “tu sei nata per questo, me ne sono accorta dalla precisione con cui tagliavi le zucchine”.

Questo per dire che tutti noi abbiamo delle capacità, bisogna solo avere il coraggio di guardare oltre, metterci tanta passione e non smettere mai di formarsi».
Quagliaroli dal canto suo ha scelto di studiare Lettere dopo aver letto “Cent’anni di solitudine” di Gabriel Garcia Marquez: «Era una sera d’estate, ricordo che mi misi e leggere Cent’anni di solitudine, un libro che mi ha cambiato la vita e presi la decisione di sublimare la passione politica con la letteratura.
Se posso dare un consiglio ai ragazzi vorrei dire guardatevi dentro, abbiate il coraggio di farlo e per quel che potete, prendetevi carico dei problemi del mondo, leggete e studiate il latino».
Ad aprire la mattinata è stata la dirigente scolastica del Respighi, Simona Favari: «Ognuno di voi ha dei talenti, dovete avere fiducia nelle vostre possibilità.
Credo che il liceo vi abbia dato gli strumenti adatti per compiere le vostre scelte di futuro, cercate di sviluppare capacità critica e capacità di pensare in modo creativo».
Ai ragazzi sono stati offerti molti spunti di riflessione a partire da Francesco Daveri, docente della Cattolica, che ha parlato di Pil, disuguaglianza e debito pubblico fotografando in brevi accenni il quadro economico mondiale.
Il docente Pier Paolo Triani ha parlato delle sfide sociali che i giovani dovranno affrontare, mentre Dino Guido Rinoldi ha consigliato ai giovani «cercate di fare i dilettanti per tutta la vita, scegliete quello che volete veramente fare nella vita e non smettete mai di imparare».
In chiusura i docenti Lucrezia Lamastra e Sebastiano Grandi hanno parlato ai giovani delle sfide ambientali e professionali che dovranno affrontare.

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