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FAST 2013: i nostri studenti vincono una prestigiosa trasferta negli Emirati Arabi!!!

pubblicato 07 mag 2013, 07:59 da Stefano Costi
Giacomo Botti e Giacomi Inzani, finalisti nazionali alla competizione FAST, I giovani e le Scienze (Milano 
3-6 maggio 2013), sono stati premiati dalla giuria che ha selezionato il loro lavoro per rappresentare l’Italia all’esposizione scientifica internazionale di Milset che si terrà ad Abu Dhabi negli Emirati Arabi Uniti dal 13 al 19 settembre 2013 .

I “giovani scienziati” del nostro liceo hanno presentato un progetto di fisica sperimentale sull’effetto Leidenfrost. Il lavoro è stato sviluppato in collaborazione con il Politecnico di Milano (“Progettiamo con la Matematica” – Dip. di Matematica), coordinato dalle docenti di matematica e fisica del Liceo Respighi, Giovanna Bianchi e Silvia Dallanoce.

Dal comunicato Stampa della FAST – 6 maggio 2013 (www.fast.mi.it)
•Due studenti di Piacenza hanno vinto la partecipazione alla 11° edizione di ESI, esposizione scientifica internazionale di Milset, che si tiene ad Abu Dhabi negli Emirati Arabi Uniti dal 13 al 19 settembre 2013 con il loro progetto:
Stand n. 39 - “Sulle orme di Leidenfrost” di Giacomo Botti, Giacomo Inzani del Liceo scientifico statale ‘Lorenzo Respighi’ di Piacenza

Sintesi - obiettivo principale del progetto è studiare l’effetto Leidenfrost, effetto che si verifica ogniqualvolta un liquido cade su di una superficie con una temperatura superiore a quella di ebollizione dello stesso. Divulgare questo fenomeno, le sue possibili applicazioni, in particolare la possibilità di ridurre l’attrito, e anche sfatare alcune credenze, come ad esempio
la camminata su braci ardenti per ipotetici poteri paranormali, sono gli altri propositi dei due studenti del Respighi.
Dopo aver analizzato la letteratura, pensano e svolgono alcuni esperimenti qualitativi e quantitativi. Tra le esperienze, la più significativa è senza dubbio lo studio sul moto senza attrito della goccia di liquido. Tra le più curiose vi sono invece la ripetizione dell’esperimento originale compiuto da Leidenfrost con un cucchiaio incandescente e la ripresa dei moti propri delle gocce. I due ragazzi ammettono di essersi divertiti ed appassionati nell'intraprendere un percorso che ha insegnato la metodologia scientifica. Il progetto non è terminato: c’è la voglia di progettare altre esperienze per approfondire la conoscenza del fenomeno, con la speranza di approdare, un giorno, a un vero laboratorio di ricerca

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