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Enterprise

pubblicato 20 mag 2011, 23:37 da Giovanni Corrado   [ aggiornato in data 23 mag 2011, 01:14 ]

IL RESPIGHI CAMPIONE D’ITALIA

Dalla strategia di mercato al logo

giovani imprenditori del Respighi alla finale internazionale di Piacenza

di Diletta Milana


Intraprendenza, creatività, strategia, precisione, rigore, acutezza, prontezza e forse un pizzico di coraggio, tanto da abbattere preconcetti e ostacoli: queste le qualità di cui abbiamo avuto bisogno per realizzare la nostra impresa “virtuale”. L’obiettivo del progetto “Enterprise” era proprio questo: darci un assaggio della professione di imprenditore, con le sue difficoltà e le sue grande soddisfazioni.

Dalle diciassette giovani imprese iniziali (appartenenti a quattro diverse classi, di quattro diversi istituti superiori) sono state decretate le quattro prime vincitrici attraverso due semifinali provinciali. Due squadre del Liceo Respighi, una dell’istituto Mattei di Fiorenzuola e una dell’istituto Casali di Piacenza hanno rappresentato la nostra città alle finali nazionali tenutesi a Ravenna sabato 21 maggio 2011. Qui, 21 gruppi da più province si sono disputati il titolo di campioni italiani a colpi di interventi in lingua italiana e inglese, spot pubblicitari, volantini esplicativi e prototipi ingegnosi.

LA FINALE

In questa occasione, il liceo Respighi ha saputo distinguersi ancora una volta: a pari merito con l’istituto Ginanni di Ravenna, il gruppo “eschool” formato dagli studenti Luca Blecci, Elisabetta Fanfoni, Chiara Lamoure, Diletta Milana e Martina Villa si è assicurato la partecipazione alla finalissima internazionale che si terrà proprio a Piacenza dal 25 al 30 giugno 2011.

La nostra idea? Semplice: intendiamo rivoluzionare il mondo della scuola, quello che meglio conosciamo per esperienza diretta. Abbiamo immaginato un mondo in cui tutti i materiali scolastici siano riuniti in un unico dispositivo digitale, un tablet prodotto con plastica riciclata, rivenduto dalla nostra azienda agli studenti. Ma il nostro progetto non si ferma qui. Consapevoli dell’attenzione che colossi multinazionali, oltrechè ministeri stessi, rivolgono al tema della digitalizzazione, abbiamo fatto della creazione di un software il nostro vantaggio competitivo differenziale. Proteggendo il copyright, ma combattendo l’oligopolio delle grandi case editrici italiane, abbiamo immaginato una piattaforma virtuale che collegasse gli studenti di tutto il mondo, favorisse il confronto e la collaborazione, l’accesso a molti più materiali di approfondimento e problem solving.

“Questa è una bellissima giornata per Piacenza, per l’impresa ma soprattutto per i giovani Piacentini, che hanno potuto dimostrare il loro grande valore. Tutti gli istituti hanno ottimamente figurato tant’è che la giuria ha impiegato tre ore abbondanti per emettere il verdetto finale”, ha commentato subito il Presidente di CNA Piacenza Dario Costantini.

LE NOSTRE IDEE

Costruire un’impresa non è così semplice come si può immaginare: quello che serve prima di tutto, è un’idea. E quelle, alla 4° D del Respighi, non sono proprio mancate. Alcuni di noi, come GianMarco Fulli, Alessio Sollima, Leonardo Cerutti, Paolo Anselmi e Paolo Marina, si sono riproposti di rivendere etichette rfid (adio frequency identification), all’interno delle quali sono contenute tutte le informazioni del prodotto (data di scadenza, iter di produzione)e che permettono al supermercato stesso di localizzare ogni prodotto nell’immenso magazzino dello stesso. Altri ancora, come Elisa Resmini, Francesca Manzini, Marta Guglielmi, Gian Luca Alberici e Mattia Girometta hanno pensato ad un info point (dotato di stampante) che, localizzato in punti nevralgici della città, fornisca ai cittadini tutte le informazioni di cui si potrebbe avere bisogno (condizioni climatiche, orari dei mezzi..). Se Pietro Zerioli, Camilla Caprioli, Elisa Rigolli e Davide Pochintesta si sono fatti carico del bisogno tipicamente nostrano di utilizzare in modo più efficiente l’area militare posta proprio davanti al nostro liceo, Alberto Pradelli, Paolo Girometta, Samuele Draghi, Andrea Traversone e Lorenzo Caviglioni hanno immaginato un mondo in cui tutti quei camion che viaggiano ogni giorni sulle autostrade italiane possano sfruttare tutti i raggi solari che battono sui propri tetti come efficiente forma di energia attraverso specifici pannelli solari.

L’IMPEGNO COSTANTE

Da novembre a maggio, Enterprise ha costituito un chiodo fisso nella programmazione scolastica settimanale della 4°D del Liceo Respighi, in qualità di esperienza di alternanza scuola-lavoro. I risultati ottenuti non sarebbero stati in alcun modo raggiungibili se non grazie all’infinita pazienza e disponibilità dimostrate da tutti i docenti della 4°D, che hanno tollerato la perdita di ore di lezione e hanno messo a disposizione anche il proprio tempo libero per recuperare, al premuroso e assiduo coordinamento della prof.ssa Barbara Foppiani (docente di matematica della classe) e al costante supporto tecnico della dott.ssa Araldi e di tutti gli esperti di CNA.

Seppure il supporto sia stato notevole da parte di tutti i pazientissimi collaboratori del progetto, gli oneri e gli onori sono stati tutti nostri, proprio come in una vera azienda: noi stessi abbiamo stabilito non solo l’idea da sviluppare ma anche il tipo di società da costituire, il marchio, la location, il piano economico, la struttura organizzativa dei soci, la pubblicità, la trasferibilità della nostra idea a diversi segmenti di mercato e i contratti commerciali da stipulare con altre imprese. Tra tutti, conoscenza del linguaggio specifico (anche in lingua inglese) e collaborazione tra i componenti della squadra hanno forse ricevuto in assoluto la maggiore considerazione: ogni socio dell’impresa ha fatto suo uno specifico ruolo della struttura aziendale e l’ha esposto alla commissione, che ha poi decretato i vincitori in base all’esposizione (di non più di dieci minuti) e alla relazione complessiva del lavoro svolto.

Se posso essere sincera, e penso di poter parlare a nome di tutti i miei compagni , la partecipazione a questo progetto è stata una benedizione per tutti noi. In quello che possiamo definire un anno impegnativo nel nostro percorso scolastico, abbiamo imparato a concepire un’idea e a dedicarle tutte le cure degne di una figlia: l’abbiamo seguita, vi abbiamo dedicato parti ingenti del nostro tempo e abbiamo valutato con attenzione e premura ciò che era meglio per il suo completo sviluppo. Se è vero che spesso le frasi fatte fanno comodo, questa volta si può davvero dire che abbiamo vinto tutti quanti: abbiamo saputo coinvolgere i compagni di gruppo più pigri, abbiamo abbattuto gli ostacoli di materie a noi ancora sconosciute (economia, formule societarie, marketing), abbiamo scelto di valorizzare il nostro duro lavoro per ottenere finalmente i tanto agognati risultati.

A tutti gli imprenditori degli anni che verranno: scegliete Enterprise, scegliete il futuro!

E lasciatemelo dire: 4°D, SIAMO GRANDI!




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Giovanni Corrado,
20 mag 2011, 23:49
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