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Di certo non siam più quelli

pubblicato 09 mag 2017, 00:46 da Giovanni Corrado   [ aggiornato in data 09 mag 2017, 02:19 ]
La formazione corale del Respighi alle celebrazioni di Piacenza Primogenita – Invito.
(Ci avevano chiesto un inno...)

https://sites.google.com/a/liceorespighi.it/ufficiale/news/dicertononsiampiuquelli/Inno.jpg
Venerdì 12 maggio alle ore 21:00 la formazione corale del nostro liceo è lieta di invitarvi  al loggiato di Palazzo Farnese, dove, accompagnata dalla  Banda “Amilcare Ponchielli”, oltre a proporre alcuni canti del repertorio patriottico tradizionale (come La bandiera dei tre colori, La leggenda del Piave e l’Inno di Mameli, oltre a Signore delle Cime, emblema dei canti di montagna) terrà a battesimo un nuovo inno, All’Italia (Non siam più quelli), omaggio del Liceo Respighi a Piacenza Primogenita ed all'Italia tutta.

Un lavoro “respighiano”  a più riprese e a più mani...

Nell'ormai lontano 2010, Tommaso Franguelli, allora studente del Liceo Respighi,  con il testo di  Non siam più quelli partecipava, vincendo ex aequo,  al  concorso nazionale “Viva V.E.R.D.I.”, promosso dall’Associazione Verdissime per la composizione di un Inno patriottico per le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia.
Passano sei anni e Patrizia Datilini, occupandosi del Laboratorio di Canto corale del Liceo, pensa ad  una melodia improntata alla lettera e allo spirito dell’Inno. Quest'anno arriva al Respighi e ne supporta le attività musicali e corali Paolo Manghesi,  chitarrista, e arrangia l'Inno per banda, nello specifico la Banda Ponchielli. Sarà proprio la banda diretta dal maestro Ivano Fortunati che venerdì 12 maggio, all’interno suo programma, accompagnerà il nostro coro anche nella prima esecuzione del nostro Inno, nell'ambito delle celebrazioni per Piacenza Primogenita dell’Unità d'Italia,  promosse dal Comune e dall’Assessorato alla Cultura.

Il messaggio

Le parole dell’Inno (il testo e lo spartito sono in allegato) pur rimarcando la inevitabile distanza fra la nostra generazione e quella che combatté  valorosamente durante il Risorgimento (di certo non siam più quelli …), la invitano a ritrovare la consapevolezza di essere l’erede di quegli altissimi valori di libertà, giustizia, amore, unità che ispirarono i patrioti di allora e l’orgoglio di appartenere ad una nazione depositaria di uno straordinario patrimonio di bellezza naturale e artistica. La chiusa  rimanda esplicitamente al Va’ pensiero di Verdi, la cui musica fu la colonna sonora del Risorgimento: ritrovando le loro radici e seguendo l’esempio di coloro che hanno saputo nell’Ottocento recuperare l’idea di popolo e nazione, fondata su secoli di storia e cultura, e rialzare la testa per conquistare l’indipendenza e l’unità, gli Italiani di oggi e di domani otterranno che l’arpa d’or (dei fatidici vati) non debba pendere tristemente mai più.

Il fatto che saranno i nostri ragazzi a farsi promotori e interpreti consapevoli di questo messaggio e di questi ideali ci riempie di speranza riguardo al fatto che lo spirito di Piacenza Primogenita continui a vivere e ad animare la coscienza e la sensibilità, anche creativa, dei nostri giovani, a partire dal mondo della scuola e dalla funzione civile e formativa che essa riveste.


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Giovanni Corrado,
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