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Cl@ssi 2.0: la scuola in digitale

pubblicato 07 gen 2011, 08:34 da Giovanni Corrado
"Respighi" e "Mattei"
protagonisti del digitale
Secondo e quarto posto per gli istituti piacentini al concorso
nazionale Classe 2.0. Alle due scuole premio di 15mila euro
Il liceo scientifico Respighi al secondo posto tra le scuole digitali italiane

Il liceo "Respighi" e l'istituto "Mattei" di Fiorenzuola puntano sul digitale confermandosi eccellenze del territorio.
Entrambe le scuole hanno infatti partecipato al progetto nazionale "Cl@ssi 2.0: la scuola in digitale", posizionandosi, nella graduatoria regionale, in due ottime posizioni. Secondo posto per il liceo "Respighi", quarto l'istituto "Mattei". Posizioni che permetteranno alle due scuole di poter realizzare i progetti proposti nell'ambito dell'iniziativa aperta alle scuole secondarie di primo grado ed anche alle prime classi delle scuole secondarie di secondo grado.
Il progetto è volto alla sperimentazione di tecnologie nella didattica quotidiana. Un obiettivo da perseguire valorizzando le idee più significative delineate dalle scuole. Fra tutte le 46 domande arrivate in regione, la selezione è infatti avvenuta a livello regionale, di cui sei provenienti da istituti piacentini, sono state accolte nell'ambito delle scuole locali le proposte inviate dal "Respighi e dal "Mattei".
A ciascuna scuola vincitrice -la graduatoria è stata pubblicata lo scorso 23 dicembre- andrà un premio del valore di 15 mila euro destinato alla realizzazione, nell'arco di due anni, del progetto proposto. Le idee sono state selezionate perché fortemente innovative e generatrici di buone pratiche nell'ambito dell'utilizzo e dello sviluppo delle tecnologie in ambito didattico.
Il liceo "Respighi" ha pensato il progetto dal titolo "E-L@boriamo" che verrà attuato per i primi due anni dalla classe I D opzione scienze applicate, successivamente sarà aperto a tutta la scuola. La proposta stilata dal consiglio di classe e in particolare dalle docenti Benedetta Armellini, Patrizia Betti, Fausta Cattivelli e Lucia Ramieri, che ne è anche la coordinatrice, trova il suo cuore pulsante nel laboratorio di Fisica. "Abbiamo pensato a come sviluppare in modo molto articolato tale laboratorio della scuola -spiega l'insegnante di Fisica Patrizia Betti- proponendo la realizzazione di dieci postazioni, ciascuna delle quali dotata di strumenti con particolari sensori, trasportabili anche all'esterno del laboratorio e della scuola, capaci di rilevare e misurare determinate grandezze fisiche. I dati ottenuti possono poi essere inseriti ed elaborati da un software. "
Il "Mattei" nel suo progetto ha puntato sulla teledidattica, da utilizzare "in un primo momento nell'ambito dei recuperi, e successivamente come modello didattico rivolto agli studenti residenti in alta Valdarda" tratteggia il preside Mauro Monti.
Chiara Cecutta


07/01/2011

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