Notizie dal Respighi




Incontro con il Presidente della Regione Emilia Romagna

pubblicato 22 mag 2017, 07:57 da Giovanni Corrado   [ aggiornato in data 22 mag 2017, 08:07 ]


Incontro con il Presidente della Regione Emilia Romagna 
Stefano Bonaccini

Continua la collaborazione tra il Respighi e la Western Kentucky University

pubblicato 18 mag 2017, 23:51 da Giovanni Corrado

Si è appena conclusa l’attività di quattro docenti tirocinanti americani che dal 18 aprile hanno condotto nelle classi del liceo Respighi lezioni in lingua inglese nelle materie di indirizzo: ‘Maths’ e ‘Biology’, in base ad un accordo stipulato tra la Western Kentucky University americana e il liceo piacentino.

L’esperienza, coordinata dal prof Rico Tyler in America e dalla prof.ssa Lucia Ghioni in Italia, è stata costruttiva non solo per la sua valenza didattica ma anche perché ha costituito un momento di integrazione della scuola con le famiglie che hanno ospitato i tirocinanti americani.

I docenti tirocinanti, Jared Taylor, Hannah Gossett, Andrea Jenkins, Haley Kassinger hanno arricchito gli insegnamenti della loro disciplina con ore di conversazione in lingua inglese sia presso il liceo sia presso la scuola media Dante-Carducci, che collabora al progetto con il coordinamento della prof.ssa Giovanna Rossi.

Il direttore del Dipartimento Teacher Services and School Relations dell’Università americana si è complimentato con il dirigente Scolastico prof.ssa Simona Favari per l’esito dell’esperienza ed ha espresso il desiderio di rafforzare la partnership con il Respighi per i prossimi anni.

"Alla luce delle richieste di collaborazione tra i sistemi scuola e famiglia della recente riforma scolastica italiana - sottolineano dall'istituto piacentino - , il progetto del Liceo Respighi costituisce una chiaro esempio di azione educativa volta a favorire i rapporti tra i due sistemi. L’azione sinergica tra le famiglie ospitanti e i docenti del liceo Respighi ha favorito anche attività ricreative, promuovendo nei tirocinanti la conoscenza della nostra cultura e delle bellezze del nostro paese. La valenza del progetto sta nell’efficacia delle strategie didattiche innovative attuate e nel costituirsi come stimolo per rafforzare la fiducia nella scuola".
Il gruppo dei docenti tirocinanti Andrea Jenkins, Jared Taylor, Hannah Gossett, Haley Kassinger con le prof.sse Lucia Ghioni ed Elena Bianco responsabili del progetto insieme alle famiglie ospitanti e al personale della segreteria amministrativa del Respighi

"C'era una svolta"

pubblicato 09 mag 2017, 00:49 da Giovanni Corrado   [ aggiornato in data 17 mag 2017, 01:22 ]

Le due finaliste vincitrici del concorso internazionale di Scrittura "C'era una svolta" leggeranno i loro racconti Domenica 21 maggio in Piazza Cavalli alle ore 16.00.
 

Nella foto da sinistra Alessia Gobbi la scrittrice Melania Mazzucco e Marlena Tanasa

Di certo non siam più quelli

pubblicato 09 mag 2017, 00:46 da Giovanni Corrado   [ aggiornato in data 09 mag 2017, 02:19 ]

La formazione corale del Respighi alle celebrazioni di Piacenza Primogenita – Invito.
(Ci avevano chiesto un inno...)

https://sites.google.com/a/liceorespighi.it/ufficiale/news/dicertononsiampiuquelli/Inno.jpg
Venerdì 12 maggio alle ore 21:00 la formazione corale del nostro liceo è lieta di invitarvi  al loggiato di Palazzo Farnese, dove, accompagnata dalla  Banda “Amilcare Ponchielli”, oltre a proporre alcuni canti del repertorio patriottico tradizionale (come La bandiera dei tre colori, La leggenda del Piave e l’Inno di Mameli, oltre a Signore delle Cime, emblema dei canti di montagna) terrà a battesimo un nuovo inno, All’Italia (Non siam più quelli), omaggio del Liceo Respighi a Piacenza Primogenita ed all'Italia tutta.

Un lavoro “respighiano”  a più riprese e a più mani...

Nell'ormai lontano 2010, Tommaso Franguelli, allora studente del Liceo Respighi,  con il testo di  Non siam più quelli partecipava, vincendo ex aequo,  al  concorso nazionale “Viva V.E.R.D.I.”, promosso dall’Associazione Verdissime per la composizione di un Inno patriottico per le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia.
Passano sei anni e Patrizia Datilini, occupandosi del Laboratorio di Canto corale del Liceo, pensa ad  una melodia improntata alla lettera e allo spirito dell’Inno. Quest'anno arriva al Respighi e ne supporta le attività musicali e corali Paolo Manghesi,  chitarrista, e arrangia l'Inno per banda, nello specifico la Banda Ponchielli. Sarà proprio la banda diretta dal maestro Ivano Fortunati che venerdì 12 maggio, all’interno suo programma, accompagnerà il nostro coro anche nella prima esecuzione del nostro Inno, nell'ambito delle celebrazioni per Piacenza Primogenita dell’Unità d'Italia,  promosse dal Comune e dall’Assessorato alla Cultura.

Il messaggio

Le parole dell’Inno (il testo e lo spartito sono in allegato) pur rimarcando la inevitabile distanza fra la nostra generazione e quella che combatté  valorosamente durante il Risorgimento (di certo non siam più quelli …), la invitano a ritrovare la consapevolezza di essere l’erede di quegli altissimi valori di libertà, giustizia, amore, unità che ispirarono i patrioti di allora e l’orgoglio di appartenere ad una nazione depositaria di uno straordinario patrimonio di bellezza naturale e artistica. La chiusa  rimanda esplicitamente al Va’ pensiero di Verdi, la cui musica fu la colonna sonora del Risorgimento: ritrovando le loro radici e seguendo l’esempio di coloro che hanno saputo nell’Ottocento recuperare l’idea di popolo e nazione, fondata su secoli di storia e cultura, e rialzare la testa per conquistare l’indipendenza e l’unità, gli Italiani di oggi e di domani otterranno che l’arpa d’or (dei fatidici vati) non debba pendere tristemente mai più.

Il fatto che saranno i nostri ragazzi a farsi promotori e interpreti consapevoli di questo messaggio e di questi ideali ci riempie di speranza riguardo al fatto che lo spirito di Piacenza Primogenita continui a vivere e ad animare la coscienza e la sensibilità, anche creativa, dei nostri giovani, a partire dal mondo della scuola e dalla funzione civile e formativa che essa riveste.


La squadra dei FireStorm 2.0 della classe 3F ha vinto il 1° premio

pubblicato 08 mag 2017, 00:57 da Giovanni Corrado

1° posto della squadra del Liceo alla premiazione per il miglior progetto scientifico assegnato dal MIUR per la FIRST® LEGO® League Italia 2016/2017.

Si è svolta venerdì 5 maggio presso il MIUR a Roma la premiazione dei tre progetti scientifici che si sono distinti nell’ambito della competizione La FIRST® LEGO® League Italia 2016/2017.

Il primo premio è stato assegnato al progetto del team Firestorm 2.0 composto da Andrea Bertoni, Virginia Bianchi, Cardinali Giordano, Castello Tommaso, Nicole Pagani, Luca Silva, Stephan Stechel e Luca Taglialatela, studenti della classe 3°F del Liceo Respighi di Piacenza

Il team ha studiato la messa a punto di un sistema automatico di dissuasori acustici da collocare su strade montane per prevenire ed evitare impatti tra automezzi e animali presenti sulla carreggiata. Il progetto è stato candidato al prestigioso concorso internazionale FLL Global Innovation Award in cui si è distinto tra quelli provenienti da tutto il mondo ricevendo l'apprezzamento della giuria. 

La FIRST® LEGO® League Italia è una competizione a squadre di robotica e scienza che mette a confronto le ragazze e i ragazzi di tutto il mondo (250 mila quest’anno) su tematiche di forte impatto ecologico e sociale. Alle studentesse e agli studenti viene chiesto di affrontare con la mentalità del problem solving, attraverso la robotica a mattoncini targata LEGO e la loro creatività, un progetto scientifico originale in tema seguendo anche le regole di condivisione e fair play, e privilegiando la comunicazione scientifica.

Nell’ambito delle 112 squadre che quest’anno hanno partecipato alla competizione, un comitato scientifico formato dai giudici della FIRST ® LEGO ® League (ricercatori, docenti, scienziati) e un rappresentante del Miur, ha selezionato 16 dei più interessanti progetti scientifici. Tra questi 16 l’ulteriore selezione dei tre progetti che si sono distinti per un attento studio sulla fattibilità e che prevedono costi di produzione decisamente bassi, spesso inferiori a quelli di prodotti analoghi già utilizzati e distribuiti sul mercato. Il tema scelto per questa edizione è stato “Animal Allies”, Alleati Animali.
Organizzatore per l’Italia dell’iniziativa mondiale è la Fondazione Museo Civico di Rovereto. La premiazione è stata organizzata dal MIUR con la Fondazione Museo Civico di Rovereto e in collaborazione con l’Associazione Nazionale Presidi.


“Polyphonia”: cori di giovanissimi uniti in un trionfo di vocalità

pubblicato 28 apr 2017, 03:20 da Giovanni Corrado

Dicendo che abbiamo ascoltato un centinaio di voci per quasi due ore di concerto potremmo sbagliare di poco.
Tutto regolare, visto che giovedì sera nella Basilica di Santa Maria di Campagna si sono esibiti ben 5 cori.
La notizia sta nell’età media dei componenti, quasi tutti under 20 anni. Ad andare in scena è stata una “prima” particolare, carica di speranze e buone aspettative, pienamente ripagate.
Tanto che, dopo questa edizione di debutto, “Polyphonia”, neonata rassegna delle formazioni corali dei licei piacentini, frutto di un progetto didattico condiviso in rete tra gli istituti, guarda già al futuro, ad una prossima edizione auspicata da tutti.
Ad alzare l’età media insomma erano solo i direttori dei cori (perfettamente al passo con gli studenti, però, quanto a spirito e passione) e alcuni prof, che si sono messi in gioco anche loro, prendendo parte agli ensemble, gomito a gomito con i loro ragazzi. Una bella fotografia di quello che la scuola può essere, anche fuori dalle aule e dalle routine didattiche quotidiane.
«Il primo grazie va al Coro polifonico del Liceo “Respighi” da cui è partito tutto - così ha esordito la docente del Liceo “Cassinari” Sabrina De Canio nel ruolo di madrina - e alla maestra Patrizia Datilini che lo dirige: è la vera anima di questa serata ».





Appello di condivisione 
L’appello di condivisione dell’esperienza corale scoccato tra i ragazzi del Respighi nei mesi scorsi così ha incrociato la feconda adesione dei cori del Liceo “Colombini”, diretto da Francesca Perotti, del Liceo “Gioia”, con Maddalena Scagnelli, e quello del già citato “Cassinari” in tandem con i ragazzi del “Tramello”, diretto da Luisa Staboli. Un circolo virtuoso che ha portato all’organizzazione di una serata a suo modo storica.
E il programma ha contribuito sicuramente al successo. Impossibile annoiarsi con una tale sventagliata di stili, epoche, tradizioni e culture, sacro e profano, antico e moderno.
A rompere il ghiaccio, il neonato coro del “Colombini”, con inserti di chitarra, tastiera e djembé.
Prova lusinghiera, nonostante l’emozione, tra magie di medioevo inglese (“Alle psallite cum Iuya”), polifonie d’amore giapponesi e la focosa “Cubanita” di Eva Ugalde.
Spazio poi al navigato coro Free Spirit di Casaliggio diretto da Rossella Pecoli, invitato come “special guest”: tra i brani, una divertente frottola profana cinquecentesca, una splendida Valsugana dalle tessiture ben articolate e una spensieratissima “Lollipop”, effetti vocali inclusi.
Dopo di loro, prova sanguigna per il coro del “Gioia” (il più radicato, in pista dal ‘99), con chitarra, violoncello e il tocco della Scagnelli anche al violino, tra arie folk inglesi e francesi del ‘600 e due perle del repertorio gospel, una toccante “Amazing grace” e “Oh happy day”.

Chiusura in bellezza 
Nel gran finale, l’elaborata prestazione del coro “Cassinari-Tramello” ha snocciolato un crescendo virtuosistico tra fatate ninne nanne popolari e tribalismi africani mentre il “Respighi” con Datilini ha chiuso in bellezza oscillando tra antichi e tintinnanti richiami ancestrali, un’intensa preghiera di montagna come il “Signore delle cime” di Bepi de Marzi e un ridente sipario marciante sulle irrinunciabili note di “Oh when ther saints”. Per il finalissimo, a cori uniti: “The prayer of the mothers” di Deckelbaum, ardente inno di pace, ahinoi, più che appropriato, rispetto ai giorni che viviamo.

Cosa spinge i ragazzi dell’era smart verso una pratica così tradizionale? La motivazione più bella è semplice: «ci divertiamo molto». Claudia Lotilli del Coro Free Spirit va dritta al punto: «mi piace cantare e mi diverto con i miei amici. E’ impegnativo, ma l’impegno serve a raggiungere qualsiasi obbiettivo ». «Una bella serata: sentire altri cori offre spunti, c’è sempre da imparare » aggiunge Angela Sfolcini. Giulio Saulle del Coro Liceo Respighi ha anche un gruppo rock, i Subtractions: «i due aspetti convivono e si nutrono, con grande profitto collettivo e interiore ». Anche Caterina Costa è del Respighi: «siamo un gruppo molto unito.
Quello speso sentendosi accomunati da una passione è davvero un tempo bellissimo». «A furia di cantare a casa non mi sopportavano quasi più, mi hanno sistemato bene - ironizza Douaa Hassab Alla sempre del Respighi - stare in questo coro mi ha fatto conoscere bellissime canzoni che non avrei mai creduto di poter cantare. Invidiateci pure!».
Samuel Bateson, chitarrista del Gioia: «mi diverto a suonare e a far divertire la gente, la musica risveglia emozioni, tutto qui. Convive felicemente con il calcio e i videogiochi». Aggiunge Silvia Trebbi, corista insospettabile del Gioia, più nota come cosplayer: «ho ripreso dopo aver lasciato per un po’, quando c’è occasione non so farne a meno».
Ecco Maia Seri, tra gli “aggiunti” del Cassinari: «ogni volta che torno al Liceo sento aria di casa. E poi è bello prendersi una responsabilità, spingere i più giovani e più timidi. Qualcuno a suo tempo l’ha fatto con noi, è giusto restituire». Lorenzo Donato, ex Cassinari, oggi tenore solista diplomato in conservatorio: «il coro insegna a stare, a sentirsi e a vivere insieme e a battere la vergogna. Fa bene nella vita».
Chiude il giro di sensazioni la prof Maria Grazia Ferrari del Colombini: «cantare coi ragazzi accorcia le distanze, migliora i rapporti, il clima e il rendimento anche a scuola. Un po’ come quando si va in gita tutti insieme».
_Pie.C 

    

Olimpiadi di fisica

pubblicato 26 apr 2017, 09:28 da Giovanni Corrado

Luigi campione alle Olimpiadi di fisica e violinista

https://sites.google.com/a/liceorespighi.it/ufficiale/news/_draft_post-21/Sfolcini.jpg
Ha una media a scuola - il liceo scientifico Respighi - del 9,27. Tra poco lo attende l’esame di Stato. Studia violino al conservatorio “Nicolini” di Piacenza da sei anni. In mezzo a questi impegni è riuscito anche a conquistare il bronzo alle Olimpiadi nazionali della Fisica che si sono appena concluse a Senigallia: è Luigi Sfolcini, 18 anni, di Casaliggio di Gragnano, studente della V A del Respighi di Piacenza, che è stato accompagnato e seguito dal suo professore di Fisica, Carlo Colombini. La competizione è organizzata dall’AIF (Associazione per l’insegnamento della Fisica) ed è inserita dal Miur (Ministero istruzione università e ricerca) nel Programma annuale per la valorizzazione delle Eccellenze.
«La musica è matematica. Ma non è solo quello. Studiando armonia – racconta Luigi - mi è diventata sempre più chiara la struttura logico matematica che sta dietro alla musica. La quale però non si esaurisce nella struttura. Il violino, il mio strumento, richiede il rigore proprio della matematica. Ma anche qui: ci vuole qualcosa di più». Luigi dimostra di averlo.
Aveva superato con successo le fasi di selezione di istituto e interprovinciali, gareggiando con i ragazzi delle province di Lodi, Cremona e Pavia e rientrando poi nella rosa dei migliori studenti italiani. A Senigallia ha gareggiato con i 100 studenti “al top” provenienti da tutta Italia. Il primo giorno si è cimentato in una gara sperimentale di 4 ore in laboratorio, a cui è seguita una gara teorica sempre di 4 ore. Alla premiazione finale, con la consegna di fase d’eccellenza, ha presenziato la dirigente ministeriale Anna Brancaccio . «Sul podio – dice lui con rammarico - solo una ragazza. Ce ne erano solo 5 tra i 100 finalisti. Nelle fasi iniziali erano il 33% le partecipanti». Anche Angela, la sorella minore di Luigi, frequenta il Respighi: «E’ in II, con un anno di anticipo». Chissà che anche lei non possa in futuro partecipare a queste competizioni. Intanto il fratellone non si ferma alle Olimpiadi di fisica: a metà maggio sarà a Maglie nel Leccese per il Certamen di Matematica e Fisica.
«Preferisco fisica, ma non disdegno la matematica», ci dice sorridendo. Intanto in futuro si vede come medico. Primo passo: passare i test di ingresso alla facoltà di Medicina. «Intanto avevo anche fatto i pre-test al Politecnico, così anche quella strada resta aperta», spiega. Le idee sono chiare anche sul futuro in Italia: «Ho radici molto forti nella mia famiglia, nel mio paese, nella mia parrocchia. Difficilmente vedo il mio futuro formativo e lavorativo lontano da casa, se non per brevi periodi ».
Alla parrocchia di Casaliggio Luigi è educatore ed è impegnato nel coro parrocchiale. Fa parte, insieme alla sorella Angela, anche del coro costituitosi al liceo Respighi. Pieno di interessi, che sembrano distanti, ma non lo sono.

Donata Meneghelli 

Polyphonia - Rassegna delle formazioni corali dei licei piacentini - I edizione

pubblicato 13 apr 2017, 03:12 da Giovanni Corrado   [ aggiornato in data 14 apr 2017, 00:10 ]

La formazione corale del Liceo L. Respighi è lieta di invitarVi 
al concerto che si terrà presso la  Basilica di S. Maria di Campagna
giovedì  20 aprile 2017, ore 21:00

L'iniziativa è il frutto di un progetto in rete promosso dal nostro Liceo, cui aderiscono:  
il Liceo G. M. Colombini;
il Liceo M. Gioia;
l'Istituto Tramello - Cassinari.

Sarà gradito ospite  il Coro Free Spirits di Casaliggio.

L'ingresso è libero 


LIBERTÀ E PARTECIPAZIONE: concorso promosso da Soroptimist Club di Piacenza

pubblicato 10 apr 2017, 14:40 da Giovanni Corrado   [ aggiornato in data 10 apr 2017, 14:40 ]

Il primo premio è stato assegnato al Liceo scientifico Respighi con le seguenti motivazioni: originalità della rilettura di Medea, il cui mito è evocato per sottolineare l’eterna attualità delle prevaricazioni sulla donna, della difficoltà del vivere da straniera in terra lontana, dell’importanza dell’informazione e della partecipazione, della responsabilità delle proprie azioni e scelte. La soluzione tecnica dell’alternarsi delle riprese in interni ed esterni è pregevole e accattivante. Il percorso formativo, inoltre, ha risposto a uno degli obiettivi del bando, che era il coinvolgimento del maggior numero possibile di docenti e di discipline, a testimonianza di una preziosa sinergia tra le risorse professionali della scuola.

Le classi IV A, IV E, IV L, V A con contributi di V H (regia, Filippo Trevisani) e II A ( Medea, Emanuela Braghieri) hanno ottenuto il primo premio al concorso promosso da Soroptimist Club di Piacenza sul tema Libertà e partecipazione con la realizzazione del video, Giustizia per Medea dai mille volti. Oltre l’indifferenza e “le cose che si sanno”: humani nihil a me alienum puto.
Come è possibile trattare il tema libertà e partecipazione a scuola in modo originale? Prerequisiti indispensabili:
  1. Avere alcune docenti di lettere (Lucia Bacciocchi, Patrizia Datilini, Marta Rutigliano) aperte alla pedagogia del progetto, a fiducia in una scuola innovativa che punti sulla ricerca euristica, sulle competenze mediali poietiche degli studenti, sulla loro creatività;
  2. Essere affascinati dalla lettura di miti che, essendo legittimazione di modi di pensare, di vivere, di interpretare i principi fondanti dell’esistere, possono ancora permettere riletture;
  3. Averne a disposizione uno celeberrimo, quello della maga Medea, già soggetto a misconoscimento, a revisione da una sensibile interprete dei nostri tempi come Christa Wolf;
  4. Avere alunni eclettici, dotati di curiosità, capacità di rielaborazione e di voglia di produrre qualcosa di diverso dalle comuni consegne scolastiche.
Il risultato, almeno se si punta soprattutto a verificare il processo di costruzione del lavoro, le finalità che gli studenti si sono posti e la ricerca di metodi idonei per realizzarle, è sempre assicurato: ripenso con piacere e soddisfazione ai momenti non solo di esame dei testi e di proposte esegetiche, ma soprattutto a quelli in cui il palcoscenico del Teatro Gioco Vita, i locali più impensabili della scuola, il piazzale limitrofo al Liceo Respighi sono divenuti scena, scena in cui rendere il passato lontano, un ipotetico incontro tra Euripide e Seneca, Corinto, la reggia di Creonte dove Medea si aggira, scopre misfatti che le ricordano la patria da cui è fuggita, la Colchide, combatte in nome di verità e giustizia, viene proditoriamente accusata di crimini non commessi (lapidazione dei figli), proclama il diritto di parlare, di dire la verità, benché scomoda; partecipare, anche se donna, anche se straniera-barbara, è per lei fondamentale perché, come ha ricordato al recente Festival del Diritto Zagrebelsky (23 settembre 2016), “in un mondo reso “saturo” dalla globalizzazione, chi è in fuga viene privato di un secondo diritto fondamentale, quello alla terra. Costretti a lasciare la propria casa, molti esseri umani rimangono bloccati in “non-luoghi”, sospesi tra la speranza di essere accolti e la realtà che spesso erige contro di loro muri. Negando questi diritti fondamentali si finisce per negare il loro diritto ad esistere, il che si traduce, nel migliore dei casi, a renderli invisibili, nel peggiore, vittime di manifesta ostilità”.
Un governo democratico non è garanzia della difesa dei diritti umani e dovrebbe saperlo bene Euripide nella cui  Atene, V secolo a.C., i 40.000 cittadini potevano dedicarsi alla amministrazione della Polis grazie al lavoro di 15.000 meteci  a cui non erano stati riconosciuti la cittadinanza e i conseguenti diritti.
La democrazia è autentica se è partecipata, se chi la vive pratica non solo collaborazione, ma anche dissenso, opposizione a ciò che non torna, non convince, sa di raggiro o di falso. Ecco perché il video si conclude con un rimando a celebri parole di don Milani che invitava i giovani ad essere critici, anche 
“disobbedienti”, se necessario, a esercitare la facoltà di scegliere se rappresentare attivamente la verità al meglio dei propri talenti oppure di lasciarsi passivamente guidare da un padrone o da una autorità, dei, questi, che sempre falliscono. Convinzione anche della Wolf-Medea considerata ad est dissidente(RDT) e  a ovest disprezzata (Germania riunificata) per avere denunciato come gruppi sempre più estesi di persone, per ragioni sociali o etiche o di altra natura, diventino superflui, come l'emarginazione dell'estraneo percorra tutta la storia della cultura occidentale e come le sia connaturata  l'emarginazione dell'elemento femminile, che incute spavento. 
Un grazie dunque agli studenti che hanno lavorato con passione alla realizzazione del lavoro, divenendo ora sceneggiatori, ora attori, ora tecnici, ora registi, ora coreografi, alla Dottoressa Cristina Mezzadri (Augusta Veleiatium) che ha gentilmente prestato abiti da scena idonei e ai colleghi che hanno permesso che per qualche tempo lo spazio aula si dilatasse, l’attività straordinaria si tramutasse in ordinaria, i saperi e le competenze si intrecciassero nella realizzazione di un lavoro corale.

Lucia Bacciocchi

LA CLASSE 1^A SUL PODIO

pubblicato 10 apr 2017, 08:09 da Giovanni Corrado   [ aggiornato in data 10 apr 2017, 08:10 ]

Si è svolta lunedì 10 aprile, presso la sede
Amazon di Castelsangiovanni, la premiazione del concorso "KAIZEN della
Scuola", che ha visto distinguersi , con un prestigiosissimo 2^posto,
i ragazzi di 1^A, che hanno presentato un testo di scrittura creativa,
dal titolo "Noi e loro", per raccontare i mutamenti resi possibili
nelle diverse generazioni dall'uso delle tecnologie .
Oltre 200 i lavori inviati da 80 scuole del Nord Italia, 20 i
finalisti (fra cui anche la classe 3^A),solo tre i vincitori.
Dopo un interessante tour nel mega-magazzino Amazon, dove è stato
possibile seguire le fasi di preparazione ,previste dalla veloce
spedizione e consegna dei prodotti, le tre classi segnalate sono state
riunite per l'assegnazione dei premi; i nostri alunni hanno ricevuto
10 Kindle per la biblioteca scolastica ( da utilizzare in servizio
prestiti ) e 300€ in e-book riservati alla classe. La giornata si è
conclusa in allegria, con un rinfresco offerto da Amazon, all'interno
delle strutture.
La classe è stata accompagnata dalla prof. Avanzini, che ha proposto e
seguito il progetto, coadiuvata dai colleghi Manghesi e Groppi.

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