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Il Liceo Respighi investito da uno sciame di stimoli cosmici all’INFN di Trieste

pubblicato 25 feb 2020, 06:07 da CHIARA CAPPA - English   [ aggiornato in data 25 feb 2020, 11:18 ]
Un gruppo di studenti delle classi terze e quarte del liceo Respighi, coinvolti nel progetto Extreme Energy Events “Fermi”, si è recato all’Istituto di Fisica Nucleare di Trieste il 17 e 18 febbraio per discutere di raggi cosmici e più in generale di astrofisica. I ricercatori che hanno accolto gli studenti, i dott. Boezio, Munini e  Zampa dell'INFN di Trieste e il prof. Longo dell'Università di Trieste e dell'INFN, si sono dimostrati esperti appassionati, disponibili a rispondere alle numerose domande proponendo così nuovi orizzonti conoscitivi. Il primo giorno sono stati presentati i raggi cosmici: dalla loro scoperta grazie all’esperimento di Victor Franz Hess, che ne dimostrò anche l'origine extraterrestre, alla caccia delle loro componenti mediante l’impiego di satelliti e dei più sofisticati rivelatori. L’attenzione degli studenti è stata catturata anche dai più recenti studi sulla materia oscura, che rimane tutt’ora uno dei grandi punti interrogativi della scienza a cui dare risposta per migliorare la comprensione del modello cosmologico.
Nella seconda giornata è proseguita l’attività di divulgazione con un approccio più tecnico: dall’introduzione del principio di funzionamento di un rivelatore a scintillazione all’osservazione dei singoli pezzi dell’apparato. Dunque hanno potuto realizzare un esperimento di conteggio dei muoni cosmici e analizzare in seguito i dati raccolti dalla strumentazione. Ha concluso il percorso una coinvolgente presentazione sulla fisica dei raggi gamma, il cui studio rappresenta un’attuale frontiera della ricerca.
I docenti che hanno accompagnato la selezione di studenti nel percorso formativo, i professori Aimi e Cervato, commentano: “siamo molto soddisfatti dell’esperienza conclusa perché ha visto all’opera un team di ragazzi provenienti da classi diverse ma che ha saputo collaborare, che si è lasciato coinvolgere dai numerosi stimoli e che ha coinvolto a sua volta i relatori, sperimentando così l’ambiente della ricerca scientifica”. Alcuni dei ragazzi partecipanti all’esperienza PCTO riportano le seguenti impressioni: “Siamo stati introdotti verso una fisica diversa da quella che incontriamo tra i banchi di scuola e per qualcuno di noi è come se fosse esplosa una supernova nella testa o nel cuore e ci farà guardare con occhi diversi il quaderno di fisica perché abbiamo capito che come dice Hawking - Siamo solo una specie evoluta di scimmie su un pianeta minore di una stella media. Ma siamo in grado di capire l’universo. Questo ci rende qualcosa di molto speciale-”

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