Annunci Recenti‎ > ‎

Gli studenti “mappano” con i droni la frana di Pergalla

pubblicato 25 feb 2018, 23:19 da web master   [ aggiornato il 28 feb 2018, 08:42 da CHIARA CAPPA - English ]
E' una frana che fa impressione, quella sulla provinciale 15 a Pergalla di Bettola. Si muove ancora, e lentamente divora pali della luce, rimasti ormai da anni a “penzoloni” sulle voragini nel terreno. Mangia pezzi di case, evacuate, e anche strade. Un moderno studio, realizzato con droni e strumenti ad alta tecnologia, sarà curato ora dagli studenti del Respighi che, guidati da Gianfrancesco Tiramani come formatore applicazioni droni professionali e coordinati dalla docente Franca Mazzadi, in un progetto di alternanza scuola-lavoro, “mapperanno” il movimento franoso per fornire un aggiornamento utile anche ai tecnici al lavoro da anni sul dissesto idrogeologico del territorio.

Esperti in cattedra
«I progetti di alternanza scuolalavoro troppo spesso vengono valutati negativamente», ha spiegato Tiramani. «La mia esperienza al “Respighi” posso dire abbia invece dato risultati importanti, grazie all’impegno di questi ragazzi e ragazze. Gli interventi si sono focalizzati sulle problematiche legate al dissesto idrogeologico.
In aula, fanno lezioni direttamente gli esperti, dai geologici ai rappresentanti della Protezione civile. Ci sono stati anche diversi sopralluoghi, per conoscere direttamente, sul campo, di cosa si sta parlando».

Studenti in campo
La scelta di studiare la frana di Pergalla è stata quasi naturale: «La frana è infatti ancora attiva e si estende per diversi ettari», precisa Tiramani. «Abbiamo utilizzato e utilizzeremo per studiare il movimento franoso droni aereofotogrammetrici.
Gli studenti non si limiteranno a studiare, ma entreranno concretamente in campo con l’utilizzo degli strumenti già ad aprile».

Foto anche in 3D
Saranno acquisite centinaia di foto ad alta risoluzione, con software che ne consentiranno anche la riproduzione tridimensionale.
«Guardare il materiale raccolto sarà come essere fisicamente sulla frana», riporta ancora l’esperto.
«Sarà possibile analizzare la situazione, nei volumi e nelle aree, senza andare sul posto. Gli elaborati saranno consegnati alla Regione Emilia-Romagna; saranno strumenti di analisi decisamente importanti, perché nel loro sviluppo contempleranno aspetti elettronici, geometrici, aeronautici».

Dvd alla portata di tutti
Il lavoro realizzato sarà presentato a un evento conclusivo del progetto attivato al liceo scientifico “Respighi”. «L’obiettivo èa anche far capire come i cittadini possano partecipare direttamente alla tutela del nostro territorio, conoscendolo da vicino grazie alla tecnologiaa », conclude Tiramani.
«Realizzeremo un dvd, con tutte le cartografie digitali, anche tridimensionali, a disposizione di chiunque». Intanto, nel cortile del “Respighi” è già stata fatta una missione di volo.
Nel cortile interno del liceo “Respighi” uno scatto dal drone che sarà utilizzato per le riprese della frana
Ċ
web master,
25 feb 2018, 23:19