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Consegna borse di studio "Amici del Liceo" e certificazioni Cambridge IGCSE

pubblicato 16 dic 2018, 14:03 da CHIARA CAPPA - English   [ aggiornato in data 16 dic 2018, 14:47 ]
Venerdì 7 dicembre 2018 è stata una mattinata intensa al liceo Respighi, che ha visto l'avvicendarsi di due importanti eventi: la cerimonia di consegna annuale delle borse di studio conferite dall'associazione "Amici del Liceo Respighi", preceduta dalla consegna di ben 62 certificazioni Cambridge International Assessment Education ad altrettanti studenti che hanno sostenuto gli esami IGCSE di Maths, Physics, Biology e, per la prima volta nel nostro istituto, Art & Design, nel maggio 2018. 

Alle ore 11.00 sono stati distribuite le certificazioni Cambridge dalla dirigente scolastica prof. Simona Favari e dalla referente IGCSE ed Exams Officer, prof. Cappa, alla presenza del prof. Umberto Catellani e della prof. Barbara Tampellini, due dei tanti docenti che preparano gli alunni del Liceo Respighi alle certificazioni Cambridge. Il numero più cospicuo di certificazioni conseguite è quello in IGCSE Maths, esame sostenuto da ben 32 alunni di classe terza (attualmente in quarta). Menzione speciale agli alunni Daniele Timpano e Marco Dallavalle di 5L, che hanno entrambi conseguito la certificazione in tre discipline: IGCSE Physics, IGCSE Biology, IGCSE Art & Design.  

A partire dalle ore 11.30 sono state quindi assegnate le seguenti borse di studio:

Borsa Clotilde Sadowski a Pietro Borghi della classe 5L, alunno con la media del 10, con la seguente motivazione: “Le scienze sono un valido aiuto alle persone che ne sappiano essere valenti cultori nella costruzione della loro personalità”. 

Borsa Gianni Degli Antoni ai componenti del team di robotica Lego che in agosto ha rappresentato l’Italia alla competizione internazionale di Robotica:FIRST® Global Challenge, vincendo la medaglia d’argento per il premio “Ustad Ahmad Lahori”, assegnato ai team il cui robot ha mostrato grande innovazione ingegneristica, ovvero Valentina Cannariato della classe 4C, Lorenzo Manini della classe 5G, Luca Silva della classe 4G, con la seguente motivazione: per aver coniugato risultati scolastici di eccellenza a prestigiosi risultati internazionali in competizioni che esaltano le capacità di innovazione tecnologica e la creatività”

Borsa Maria Villa Bussi a Pietro Borghi della classe 5L, con la seguente motivazione: “per aver conseguito, in base ai criteri del bando, il miglior profitto in Latino nei primi quattro anni del curricolo”.

Borsa Francesca Agosti a Nasko Stamenov della classe 4G, con la seguente motivazione: "unendo a brillanti risultati personali la disponibilità per la promozione del Respighi, con l’impegno e l’esempio rappresenta un ideale ponte tra le differenti culture che si incontrano e sviluppano nella scuola".

Le eccellenze premiate nel segno della tradizione. Questo è lo spirito della Borsa di studio Clotilde Sadowski, la più vecchia delle borse istituite dall’Associazione Amici del Liceo Scientifico Lorenzo Respighi di Piacenza.  Vuole ricordare la professoressa Clotildè Sadowski che fu dagli anni Trenta insegnante di matematica e fisica poi preside del Liceo negli anni Cinquanta. La borsa premia il migliore studente, o meglio lo studente che ha ottenuto il miglior risultato nelle discipline scientifiche – matematica, fisica, scienze e da qualche anno, per chi segue l’indirizzo delle scienze applicate, anche l’informatica – ottenuto nei primi due anni del triennio: si tratta quindi di uno studente di quinta, e il punteggio rispecchia la media dei voti nelle tre materie. Perché questa scelta? La professoressa Sadowski fu negli anni dieci del secolo scorso (quindi oltre cent’anni fa) una delle primissime donne laureate alla Normale di Pisa (tempi in cui pochissime erano le donne che affrontavano l’Università) ed arrivò al Respighi negli anni Trenta. Di origine polacca, discendente di militari, viene ricordata dagli alunni (oggi i più giovani sono settantenni) come particolarmente inflessibile, tuttavia capace di cogliere ogni aspetto della personalità degli allievi senza formalizzarsi al solo voto di risultato. Quest’anno per la prima volta l’algoritmo che elabora la classifica dei migliori ha dato un risultato sorprendente: infatti Pietro Borghi, il vincitore ha la media del 10. Mentre a seguire con media superiore al nove sono entrati ben otto studenti, Villaggi Niccolò e Daniele Timpano, con 9,67; Lorenzo Manini con 9, 50; Jacopo Borsotti con 9,38; Lodovica Casarola con 9,33; Leonardo Castelli con 9,25; Marlena Tanasa, 9,17; Matteo Debè, 9,13.

Da tre anni poi l’associazione ha messo in palio una borsa di studio dedicata al ricordo di Gianni Degli Antoni, ritenuto universalmente il padre dell’informatica in Italia. Piacentino e Respighiano, viene ricordato come un precursore nello studio dell’informatica. La borsa di studio è meno basata sul risultato scolastico e vuole premiare anche la capacità di innovazione degli studenti, quest’anno quindi è stata assegnata ai tre studenti (Valentina Cannariato, Lorenzo Manini, Luca Silva) che in agosto hanno rappresentato l’Italia alla competizione internazionale di Robotica:FIRST® Global Challenge, vincendo la medaglia d’argento per il premio“Ustad Ahmad Lahori” (architetto persiano noto per aver progettato il Taj Mahal), assegnato ai team il cui robot ha mostrato grande innovazione ingegneristica.

Una terza borsa di studio viene invece sostenuta direttamente dalla famiglia (l’Associazione gestisce solo gli aspetti logistici della premiazione) della professoressa Maria Villa Bussi per anni insegnante di materie letterarie al nostro liceo. Perché il latino? Il professor Francesco Bussi ha spesso ricordato non solo l’impegno e la dedizione della moglie per il Liceo, ma come fosse sua convinzione che dal punto di vista formativo lo studio del latino si accompagni perfettamente alla preparazione scientifica. Due aspetti di uno stesso percorso formativo quindi che stimolano una identica capacità di ragionamento e di analisi. Il vincitore viene identificato sulla base dei risultati del quadriennio precedente, si tratta quindi di uno studente di quinta e quest’anno il vincitore è Pietro Borghi, (per il secondo anno chi vince la Sadowski, vince anche la Villa Bussi) che così dimostra appieno la tesi dell’analogia tra i due percorsi formativi.

Una quarta borsa, che potremmo definire la “borsa dell’anima” dopo tanto rigore scientifico, è la Borsa in memoria di Francesca Agosti. Francesca era una studentessa del liceo prematuramente scomparsa. Come la ricordano insegnanti e compagni, era particolarmente attenta ai problemi sociali e dotata di grandissima sensibilità e dedizione agli altri. La borsa in sua memoria, voluta dai genitori, premia quindi l’impegno oltre al risultato prettamente scolastico. Quest’anno il premiato è Nasko Stamenov.


Consegna certificates Cambridge IGCSE 7 dicembre 2018


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