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Concorso "Lampedusa porta d'Europa": la 2Q vincitrice per l'Emilia Romagna

pubblicato 18 ago 2020, 06:05 da CHIARA CAPPA - English   [ aggiornato in data 18 ago 2020, 06:05 ]

La classe 2^Q (a.s.2019/20) è stata selezionata dalla commissione esaminatrice dei progetti pervenuti per il Concorso ministeriale “Lampedusa Porte d’Europa” quale vincitrice per la regione d’appartenenza.

 Il Progetto intende promuovere la cultura della solidarietà, dell’accoglienza e del dialogo, fondata sul pieno e consapevole rispetto dei diritti umani, mediante azioni di formazione partecipata all’interno delle scuole, rafforzando nei giovani la consapevolezza e la conoscenza sui temi del fenomeno migratorio, dei diritti umani dei rifugiati e dei richiedenti asilo, anche attraverso confronti diretti e momenti formativi organizzati in luoghi simbolo degli attuali processi migratori.

Gli studenti di 2^ Q hanno quindi seguito una serie di attività volte a sensibilizzarli al valore della coesione sociale, dell'appartenenza nazionale ed europea nel quadro di una comunità internazionale e interdipendente, del rispetto delle diversità, del dialogo interculturale, dell'etica della responsabilità sociale. Si è riflettuto sulla Dichiarazione dei diritti fondamentali dell'Unione Europea, sulla legislazione delle migrazioni, della tutela multilivello e prassi amministrative, sulle posizioni sorte in materia di accoglienza, integrazione, sull'importanza della tutela dei diritti culturali.

Dopo interviste a migranti presenti nel territorio, ospitati in classe, un dibattito su che cosa significhi integrazione e il confronto con gli studenti della scuola europea partner, VI Liceum Ogólnokształcące im. Króla Zygmunta Augusta, si è passati alla fase operativa, la realizzazione del sito In limine, il diritto di lasciare traccia, per ora non ancora pubblicato, ma che potrà esserlo a breve, essendo ormai ultimata la selezione da parte della giuria.

L’attività ha previsto una fase di progettazione che ha considerato: la scelta di un modello, la trasformazione della classe in una redazione con assunzione di ruoli quali fumettisti, redattori, tecnici, la costruzione del dossier di riferimento (scelta ambiti/temi), la definizione della struttura del sito, l’organizzazione di un laboratorio di scrittura (bozza, correzione, revisione).

La scelta del titolo è caduta su un termine latino molto significativo nella società romana, abituata ad integrare l’altro, l’epigrafe introduttiva, mutuata dal romanzo di Cristha Wolf, “Medea. Voci”, è apparsa molto adatta all'argomento (“Renderti invisibile… vivere nascostamente, non dire una parola, non battere ciglio, solo allora ti tollerano. O ti dimenticano. La cosa migliore che potrebbe succederti."): la Medea della Wolf è una profuga, barbara, sfruttata, calunniata dalla ricca Corinto e infine espulsa, accusata di crimini che non ha commesso, ottimo capro espiatorio di misfatti perpetrati invece dal potere della città.

 Il sito si apre poi con un editoriale che porta oltre il limen e che immette nell’argomento attraverso disegni, filmati, interviste, recensioni, articoli. Le sezioni home, chi siamo, dibattito, interviste, categorie, altre prospettive (degli studenti polacchi), conclusione accompagnano il lettore a prendere le distanze dalla fredda contabilità delle statistiche televisive che trasformano le persone in numeri, disumanizzandole. Per sfuggire a questa spirale di insignificanza è necessario ridare un nome, e quindi una dignità, agli “ultimi” dei nostri tempi. Onde di indifferenza hanno già cancellato troppe impronte sulla sabbia delle nostre coste, ricordava Gustavo Zagrebelsky al Festival del Diritto del settembre 2016! Per questo l'editoriale parte da una sentita lirica di Alda Merini: la poetessa si trasforma in una gigante tartaruga marina la cui dura carapace diventa un ponte solido tra l'Africa e Lampedusa a confutazione del fondamentalismo occidentalista che non comprende che le diverse parti del pianeta potranno convivere solo se sarà loro consentito vivere iuxta propria principia, a dissoluzione di un rapporto quantitativo tra chi detiene il potere e chi lo subisce, che sancisce il fallimento della democrazia e la trasforma in kakistocrazia, governo dei peggiori.

L’attività è stata coordinata da docenti della classe, Lucia Bacciocchi, Lamberto Breccia e Anna Visconti. Dal 30 settembre al 3 ottobre una rappresentanza di studenti parteciperà a Lampedusa a eventi volti a celebrare la giornata del migrante, covid permettendo!

 La referente del progetto, Lucia Bacciocchi


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